I pensieri D'Amore: amare Dio è amare il Dono più grande che possiamo farci e che possiamo donare.
Per le Pie anime che condividono guidate dallo Spirito Santo la riparazione dei peccati è come se entrassero nella più profonda misericordia di Dio: non si fa esperienza nè di invidia, nè di gelosia, non si hanno istinti maligni, si è totalmente abbracciati da quello Spirito che proceda dal Padre e dal Figlio e che l'umanità intera non ha capito di essere governata da quell'immenso oceano d'Amore che ci governa e che viene a riposare in noi testimoniando per noi la presenza di Dio tra la gente.
La conversione e l'unità dei cuori che per quanto riguarda le Missionarie Sacerdotali è un Dono che Dio fa a chi vive la sua vita nella Messianicità della Santa Messa. Chi ha capito cosa significa essere condannati da se stessi per le bestemmie, le offese, il preferire la mondanità, il sesso, il potere....a Dio significa anche non aver capito nulla di quell'Amore senza confini che ogni chiesa, cappella, oratorio raccoglie per lodare incessantemente il Dio. Il Dio Vivo, il Dio Presente, il Dio che si è fatto Parola, è venuto nella Sua casa, i Suoi non l'hanno ricevuto ed anche se oggi abita in mezzo alle nostre case facciamo fatica a pregare, a fare il segno della Croce appena svegli o quando passiamo davanti a questi luoghi ed il mondo è più importante del Figlio di Dio rimasto per opera dello Spirito Santo in mezzo a noi.
È sempre in attesa delle nostre visite, della nostra adorazione, della nostra confidenza, della nostra comunione alla ricerca di quella Comunione dei Santi, con il Santo di tutti i Santi che è Gesù Cristo: Corpo, Sangue, Anima e Divinità.
La vita che nasce in voi è stata, per l’Onnipotenza del Figlio di Dio, vista, considerata, guardata con tanta pietà e pur sapendo che lo avremmo tradito, che lo avremmo rinnegato, che avremmo cercato di fare della Sua parola quello che più ci conveniva che in tutto il mondo in questo momento esiste una corruzione, una prostituzione interiore, spirituale che pur di ottenere quel che ci interessa siamo disposti, in nome di non si sa bene quali diritti, di approfittarne o di usare i nostri poteri per abusare dei piccoli, dei poveri, degli umili, di coloro che non mangeranno, che non avranno un aiuto, che saranno manipolati e strumentalizzati da questa mancanza totale di coscienza Eucaristica.
Chi naviga in queste acque torbide della mancanza di rispetto a Dio che ci guarda dai Suoi Tabernacoli e dalla mancanza di amore vero in continua ricerca di protagonismo che può dare una sola soddisfazione: essere come Pilato, come Giuda e come tutte quelle persone che nel Suo passare in mezzo a noi Gesù ha incontrato e lo hanno condotto poi fino alla croce. Chi sa di appartenere a questo campionario di “divi” e “soubrette” invochi lo Spirito Santo per non continuare a rinnegare il Verbo di Dio, che era la Luce, che è la Luce e che incessantemente bussa al cuore della nostra miseria umana.
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